domenica 18 ottobre 2015

La leggenda di Jack O'Lantern (...di Angelica)


C’era una volta un uomo di nome Jack, era davvero avaro. La notte del trentuno ottobre veniva invitato a sgargianti festicciole imbandite di ogni ben di Dio per festeggiare l’arrivo degli spiriti degli avi, ma lui non ci andava mai perché aveva paura di doverli invitare, a sua volta, per una festa organizzata da lui (data la tradizione). Quindi, non stava mai con nessuno: quando, ogni anno, veniva invitato a una festa mandava indietro il biglietto con una mostruosa zucca intagliata da lui stesso, ebbene sì, Jack aveva una grande passione per le zucche. Un giorno morì e andò in cielo ma non lo fecero entrare in paradiso, così lo mandarono all’inferno dove lì venne cacciato a forza di tizzoni: troppo avaro; così, jack, prese un tizzone e lo portò con sè fino ad un campo di zucche  dove prese una bellissima zucca arancione e la intagliò, poi ci mise dentro il tizzone del diavolo e se la mise in testa. Travestito così com’era torno nell’inferno e disse che a causa di uno strano incantesimo era finito lì sotto. Quindi decisero di farlo tornare in superfice a patto che la notte del trentun ottobre girasse con la sua zucca a spaventare la gente, e così fece.

Dopo un po’ la gente iniziò ad abituarsi al fantasma di “jack  lanterna” e… incominciarono a farlo tutti! I bambini si travestivano da spiritelli e andavano in giro dicendo alla gente che non li avrebbero spaventati a patto di una caramella, poi venivano messe le zucche fuori di casa per allontanare i fantasmi e la spaventosa notte del trentun ottobre, ormai provvista di tutto, decisero di chiamarla

La notte di Halloween.